Perchè faccio scout?

Seppur le scenette fossero terribili (senza senso e lunghe eterne),
era bellissimo vedere come, da soli, riuscissero ad organizzarsi,
dividersi i compiti e mettere gioia in quello che recitavano.

Vi racconto in breve cosa significa essere scout dal mio punto di vista.

Quando si ha la mia età si fa un percorso che potrebbe essere spiegato con la metafora della strada.

L'obiettivo finale è capire quale strada vogliamo seguire, con chi vogliamo percorrerla e in che modo.
Bisogna imparare a conoscere sé stessi, prima di tutto.

Un modo molto efficace è fare servizio: dando agli altri impari molte cose su di te, capisci quali sono i tuoi punti di forza, ti riempi il cuore di buone azioni.
Sembra una frase di quelle fatte, già pronte: è vero.
Ma per uno scout, una persona che crede nello scoutismo, non è così.
Aiutare qualcuno in difficoltà rende un po migliore la propria giornata, ma non solo aiutando si fa del bene.
Ciascuno sceglie di fare servizio. Lo scorso anno ho aiutato la Staff dei Lupetti.
I loro sorrisi, le loro vittorie, la loro voglia di mettersi in gioco: sono queste le cose che mi hanno fatto crescere.
Solitamente sono i Lupetti che non vedono l'ora sia sabato pomeriggio. Ci credete che anche io facevo il conto alla rovescia?

Laura


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