il così detto 'FAZZOLETTO'

Chi non ha mai fatto scout lo chiama fazzoletto, alcuni anche foulard.
Se lo sento chiamare così mi viene il latte alle ginocchia, un po' come quando ci vedono in gruppo e dicono "oh i boy scouts".. ma se boy in inglese vuol dire ragazzo di sesso maschile, che senso ha guardare me e chiedermi se sono una boy scout?
Mi consolo pensando che sono vecchietti e non hanno studiato inglese!

Per il fazzolettone invece non si può sbagliare: fazzoletto è quello di carta per soffiarsi il naso, sempre per i vecchietti quello di stoffa che si teneva in tasca. Il fazzolettone è il simbolo del gruppo, è il simbolo della promessa.
La prima promessa la si fa ai lupetti, durante i primi mesi in cui si è in Branco; la seconda la si fa in reparto.
Vi ricordate che avevamo, con il reparto, iniziato una impresa?
COSTRUIRE LE CIASPOLE: FATTO ✅
ANDARE SULLA NEVE: NON C'ERA NEVE☃️.

Ecco che abbiamo dovuto cambiare meta e siamo stati a Vicenza dove, sabato sera i ragazzi del primo anno hanno avuto la possibilità di fare la loro promessa.
E' un momento un po' emozionante, anche perché si  ripensa sempre alla propria promessa.
Io, la mia, onestamente, non riesco a ricordarmela nonostante sia qualche settimana che ci pensi. Mi ricordo però, ovviamente, quella delle mie due novizie, Irene e Maria Vittoria, quando io ero la loro capo sq.💕😍
Irene, Maria Vittoria e Laura

Non si è scout solo quando si ha il fazzolettone al collo, ma sempre. Fare scout ti cambia un po' il modo di ragionare, ti mette di fronte a sfide che quotidianamente non vivresti mai, ti mette in situazioni difficili che devi imparare a risolvere, ti mette alla prova.
Fare scout è una scelta e un impegno. Soprattutto da quando entri in Noviziato, in Clan e, in caso, in CoCa.
Scegli di investire il tuo tempo in una attività che, di tempo, te ne occupa parecchio. Ma ti lascia un segno, uno spunto su cui riflettere, ..

Quando sei piccolo magari la mamma ti indirizza verso gli scout, non nel mio caso dato che ho scelto da sola vedendo i miei cugini (e nessuno dei miei genitori sapeva molto bene cosa fossero), ai Lupetti prendi la promessa anche se non capisci bene il significato, sai solo che tutti hanno il fazzolettone tranne te, e per averlo ti basta recitare una piccola frasetta; in reparto invece scegli te di rinnovare la promessa, scegli di continuare il tuo percorso quando diventa più intenso.
Poi quando vai avanti magari ti viene in mente di mollare, ma continui a dire tra te e te "è vero che mi porta via tempo, è vero che devo fare una corsa tra allenamento ed attività, è vero che non mangio pur di andare a riunione, ma è vero anche che non posso lasciare proprio ora, ho iniziato un percorso e finirlo così non ha senso".
Poi più diventi grande più il gruppo si unisce, inizi ad aver un tuo ruolo nella comunità e a sentire il bisogno di continuare.

Io avrei voluto lasciare ancora in reparto, alla fine di ogni campo dicevo 'ok Laura, ora basta finisci qui', avevo 13 anni quando ho iniziato a dirlo, e ogni tanto lo dico ancora.. poi penso a tutto quello che ho vissuto, a come sono cresciuta, e mi chiedo se sono pazza🤪.

Reparto JFK
Vicenza, 3 Febbraio 2019
Ecco che il mio fazzolettone è sacro, è il simbolo della mia comunità, della mia promessa di fare del mio meglio per compiere il mio dovere, per aiutare gli altri e per osservare le regole che ci sono.✨

Laura

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